Descrizione estesa
Il Parco del Serio invita i fotografi a esplorare l’anima mutevole del nostro fiume, dei suoi affluenti, dei fontanili, delle zone umide e della rete irrigua intesi non come elementi statici, ma come organismi vivi che respirano, soffrono e si rigenerano. Il tema pone l’accento da un lato sulla sensibilità ambientale e la fragilità degli ecosistemi acquatici e dall’altro sulla loro resilienza, la straordinaria capacità di adattarsi ai cambiamenti, siano essi i ritmi naturali delle stagioni o le sfide imposte dal mutamento climatico con portate idriche altalenanti durante il corso dell’anno.
I partecipanti sono chiamati a documentare la forza visiva del Serio attraverso i suoi contrasti più estremi: l’energia impetuosa delle piene che ridisegnano i greti e il silenzio dei periodi di secca, dove la vita attende tenacemente sotto i sassi. Dalle distese di ghiaia del nord, dove la vegetazione pioniera sfida l’aridità, ai riflessi dorati delle acque che lambiscono le sponde all’alba, ogni scatto dovrà raccontare una storia di adattamento e rinascita.
Le situazioni ricercate
- Contrasti stagionali: l’avvicendarsi dei colori e delle forme lungo gli alvei.
- Segni di rigenerazione: la flora che riconquista gli spazi dopo una piena o che sopravvive nei “prati aridi”.
- Atmosfere ed eventi: fotografie che catturino l’estetica del fiume e delle diverse zone umide in diverse condizioni meteorologiche (nebbia, neve, temporali), capaci di trasmettere la maestosità e la fragilità di questi ambienti.
In allegato il regolamento completo.