25 aprile: approfondimento del sindaco Nicola Marani

Segreteria 25/04/2021  - 120 letture

Bandiera tricolore

Carissimi concittadini,

celebriamo seppur in modo ridotto a seguito delle restrizioni in atto per l'emergenza sanitaria la ricorrenza del 25 Aprile, ossia la festa della Liberazione dalla dittatura e dal nazifascismo.

In questo momento particolarmente difficile dal punto di vista sanitario, sociale ed economico, sento infatti la grande responsabilità, insieme a tutta l'Amministrazione Comunale, di rappresentare tutta la Comunità, in particolar modo in questo importante giorno di festa di tutti gli italiani e che molti dei nostri famigliari vissero nella primavera del 1945. Sono trascorsi ben 76 anni: molti uomini e donne che vissero in prima persona quei tempi non ci sono più, e noi, oggi, abbiamo più che mai l'obbligo e il dovere di ricordare quei valori che hanno ispirato i nostri padri, e che hanno trovato spazio nella Costituzione.

Solo nella libertà e nel dialogo c'è democrazia.

Non esistono nè vincitori e nè vinti, ma semplicemente tutti gli italiani, un popolo che ha saputo ribellarsi alla disumanità della dittatura e rinascere forte e unito. La Resistenza, a distanza di 76 anni, ci richiama a trasmettere un messaggio di armonia, di fratellanza e solidarietà, specialmente se guardiamo e consideriamo gli effetti di una crisi sanitaria ed economica che continua a farsi sentire. Se il 25 aprile è il simbolo che fa dell'Italia un popolo libero, è necessario e doveroso ricordare chi ha servito il proprio paese fino a sacrificare la propria vita per la libertà. Ricordiamo oggi tutti i caduti militari, i civili e i religiosi che si batterono fino alla morte per regalarci la libertà e quella prosperità che perdura ancora oggi.

Con la pandemia e le restrizioni in atto, abbiamo potuto constatare quanto sia difficile rinunciare alla libertà, ne abbiamo riscoperto il valore e dato la giusta importanza per ciò che ormai dopo 76 anni era solo scontata normalità. Molti hanno accostato la pandemia a una guerra. Possiamo sicuramente trovare delle similitudini, l'entità dei decessi, la crisi economica, la privazione della libertà, il coprifuoco, ma penso che seppur ci sforziamo di trovare similitudini, si tratta di due avvenimenti ben distinti e che meritano una diversa attenzione.

Da oltre un anno la nostra vita e quella dell'umanità intera è stata stravolta dalla presenza di un virus silenzioso e crudele. Abbiamo fiducia che la scienza medica e il vaccino ci possano trascinare fuori dall'incubo. Il migliore augurio che faccio a tutti voi è che il 25 aprile sia ogni giorno vivo nei nostri cuori nel ricordo di chi ce lo donò e soprattutto che possa diventare anche segno di liberazione e rinascita anche dalla pandemia.

Il sindaco.

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